Benvenuti al Garum

Il ristorante Garum è parte integrante e propulsiva di un progetto imprenditoriale quasi settantennale, quello dell’Hotel Santa Lucia. Nato come ristorante riservato agli ospiti dell’albergo, acquisisce la sua piena autonomia a partire dal 2018, quando, per una lungimirante intuizione del titolare, Salvatore Sammarco, assume una veste nuova sia estetica che funzionale alle nuove esigenze dei clienti. La sala, completamente rinnovata e riprogettata dall’ architetto Ivano Ruocco, riprende i canoni caratteristici dell’architettura moderna, che armonizza il gusto per il dettaglio e la sinuosità delle forme. I colori, blu e bianco, pur esprimendosi in una precisione geometrica, ricordano l’antica ceramica dell’azulejo, tipica dell’area mediterranea. Tale scelta cromatica manifesta l’esaltazione del contrasto tra il valore della tradizione e la necessità dell’innovazione e, al contempo, la combinazione dei due concetti. Questa dimensione si realizza a pieno nel concept di cucina degli Chef, improntato sulla rivisitazione dei piatti della cultura mediterranea costiera e sull’intento di rimanere fermamente saldi ad essa. La mission del ristorante si fonda sulla scelta di materie prime di qualità e sul rispetto dei cicli naturali di stagionalità dei prodotti, oltreché sulla fine arte dell’accoglienza del personale di sala. Ma veniamo al nome. Il ristorante si chiama Garum poiché si trova a pochi passi dalla Villa marittima Romana di Minori, un’antica dimora patrizia di età imperiale (I sec. a.C.), dove i proprietari, probabilmente appartenenti all’aristocrazia senatoria, praticavano l’otium e l’arte del mangiar bene. Il garum è l’antenato dell’odierna colatura di alici di Cetara, condimento prelibato utilizzato dagli antichi romani e ottenuto dalla macerazione delle interiora di pesce poste sotto strati di sale. Garum stabilisce un ulteriore rimando alla vocazione mediterranea di una cucina che esprime la sua filosofia attraverso piatti in cui il pesce e i prodotti ittici nostrani rappresentano le pietanze predominanti.